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Il Corpo
Bandistico Giacomo Puccini, nato nel 1952, fu sovvenzionato
per molti anni da due
imprenditori, Sergio e Franco
Busi. Dopo la morte di Franco Busi nel 2008 l'Associazione
ha dovuto
traslocare da Borgo Panigale,
affiliandosi poi all’Associazione DLF dove tuttora condivide
una sala prove e
ufficio con gli altri gruppi
culturali. Grazie al DLF, negli ultimi 17 anni si sono
potuti eseguire più di cento
servizi musicali, molti dei quali
per beneficenza. I quasi 700 brani dell’archivio, insieme a
un parco
strumenti di notevole valore, sono
custoditi nella sala comune dei gruppi associativi al
Dopolavoro
Ferroviario. Il trasferimento in
Via Serlio ha comportato la perdita di una sala prove
destinata da Busi
appositamente alla banda, ma il
trasloco ha comportato anche un certo vantaggio: è
facilmente
raggiungibile per gli studenti
universitari provenienti da tutta Italia e anche dall’estero
che desiderano
continuare la loro attività
bandistica durante gli anni di studio. Ragion per cui,
nonostante il calo nel
numero di servizi e la riduzione
degli spazi, la Banda ha mantenuto, sotto la direzione del
M° Marco
Benatti, e, più recentemente, del
vice-maestro Alessio Iammarrone, un buon livello. Oggi ci
sono circa
trentacinque musicisti di tutte le
età, alcuni diplomati, altri iscritti al conservatorio,
altri ancora
professionisti o insegnanti di
musica.
Bologna, a differenza di Budrio,
Casalecchio, Imola, Medicina, Minerbio, San Lazzaro e tanti
altri
centri della regione, non ha una
banda comunale né una scuola di musica bandistica. Tuttavia,
sin dal
2008 l’associazione si è occupata
anche della didattica della musica, organizzando saggi e
masterclass,
collaborando con direttori ospiti
che seguono percorsi di direzione al Conservatorio, curando
la
preparazione degli allievi a esami teorici e pratici ABRSM
(riconosciuti in tutta Europa). Gli allievi hanno
partecipato a numerosi eventi
cittadini e hanno suonato anche con i gruppi
dell’Associazione del DLF di
Bologna per eventi sportivi, feste
nel parco, mercatini e inaugurazioni.
Le Bande musicali svolgono
un’attività importante da un punto di vista artistico, di
avvicinamento di
molti giovani alla musica e sotto
il profilo dell’aggregazione sociale e d’identità dei nostri
paesi. La
musica è un linguaggio universale
e può costituire un primo fattore di sviluppo della cultura
delle nuove
generazioni ed essere un elemento
d’integrazione nella società multiculturale. Con il passare
degli anni,
la banda subisce un'inevitabile
riduzione per semplici motivi demografici. Senza una scuola
per
invogliare i più giovani a entrare nel corpo bandistico,
questo corpo è destinato a morire. Sarebbe
fondamentale che il Comune e altre
delle istituzioni cittadine accettassero la propria
responsabilità
rispetto a questa grave lacuna
culturale – l'avere una banda cittadina e una scuola
bandistica - e
dessero un sostegno concreto.
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